Come scegliere consapevolemente prodotti cosmetici di qualità.

Secondo la normativa vigente al cosmetico non possono essere attribuite finalità terapeutiche, ma solo di miglioramento estetico della pelle e dei suoi annessi. I cosmetici con ingredienti naturali vegetali, devono sottostare ad una normativa molto severa che ne regola la produzione e la distribuzione.

cosmetici naturali

I cosmetici che abitualmente utilizziamo possono essere distinti in tre famiglie:

  • cosmetici realizzati con l’impiego di acqua e sostanze idrosolubili : impiegati per idratare e tonificare la pelle, l’apporto di acqua è utile per una cute disidratata. Ne fanno parte i sieri, i tonici, i gel.
  • cosmetici realizzati con l’impiego di oli e sostanze liposolubili: sono adatti per pelle povera di sostanza lipidiche, quindi poco elastica e ruvida. Nutrono molto la pelle sopratutto gli oli vegetali come quello di mandorle, germe di grano e burro di karitè. Fanno parte di questa famiglia gli oli da massaggio, gli oli dopo bagno, oli aromatizzati con oli essenziali, gli oli essenziali stessi, gli oleoliti. Ottimi sono l’olio di jojoba e l’olio di argan.
  • cosmetici realizzati miscelando assieme olio e acqua: le caratteristiche di leggerezza e idratazione dell’acqua e di nutrimento ed energia dell’olio sono entrambe necessarie per la cura della pelle. Ne fanno parte molte creme, detergenti, lozioni per il corpo ecc.

Come scegliere cosmetici di qualità?

Molti cosmetici sono indicati come “naturali” ma il problema è che il concetto di naturalità non è stato ben definito. Cosa significa naturale ? Il significato letterale del termine è naturale tutto ciò che troviamo esistente in natura e di conseguenza anche il petrolio è un prodotto natural. Di conseguenza dobbiamo pensare che una crema realizzata con olio di vaselina, che è un estratto del petrolio,  è un prodotto naturale ? Siamo sicuri che tutto ciò che è naturale è senza dubbio migliore di una sostanza sintetica ?

Nella realizzazione di un cosmetico a volte si possono utilizzare piccole frazioni di ingredienti di sintesi, quando permettono l’ecosostenibilità, e piccole frazioni di conservanti che possano tutelare il cliente dalla proliferazione di batteri patogeni fastidiosi e a volte pericolosi.

Credo che ogni azienda cosmetica che professa la naturalità dei propri prodotti, debba specificare a cosa si riferisce e cosa intenda per naturalità. Purtoppo spesso la naturalità del cosmetico viene proclamata per un effetto marketing e non per garantire una reale tutela del consumatore, oppure è solo di facciata quando in realtà il cosmetico di naturale non ha proprio niente.

Ritengo che un cosmetico “consapevole” debba principalmente adeguarsi alla fisiologia della pelle, garantire una gratificazione tattile e olfattiva, proteggere il consumatore dalla contaminazione batterica e avere riguardo per l’ambiente.

Un cosmetico consapevole deve avere queste caratteristiche:

  • non deve alterare la corretta e naturale fisiologia cutanea
  • non deve irritare la pelle
  • non deve ostacolare la respirazione della pelle
  • deve essere realizzato con un Ph leggermente acido (intorno al 5,5)
  • la composizione lipidica del cosmetico dovrebbe essere molto simile a quella del sebo cutaneo, per ottenere questa caratteristica sono indicati gli oli vegetali come mandorle dolci, avocado, germe di grano, jojoba, argan che sono ricchi di acidi grassi insaturi proprio come gli oli che compongono il sebo.

Nella pratica come possiamo fare a scegliere un cosmetico di qualità?

La legge europea sulla produzione e distribuzione dei cosmetici obbliga i produttori a pubblicare sulla confezione gli ingredienti che compongono la formulazione del cosmetico, utilizzando una nomenclatura di ingredienti condivisa in tutta Europa; questo elenco si chiama INCI ed è indicato sulla confezione come “ingredienti”. La nomenclatura segue un ordine che va dalla materia prima presente in maggior percentuale sino a quella meno presente.

Gli estratti vegetali e gli oli vegetali per lo più sono espressi in latino, mentre i prodotti di sintesi solitamente in inglese. Esiste un Biodizionario rintracciabile in internet, che ci può guidare nella scelta delle materie prime più o meno tollerabili dal nostro organismo.

Consiglio di controllare nell’INCI di un cosmetico che non siano presenti la vaselina e la paraffina, indicate come paraffinum liquidum e paraffin. Queste sostanze di origine petrolifera hanno la caratteristica negativa di ostacolare la respirazione cutanea, riducendo la capacità di regolazione della temperatura corporea e di limitare la detossinazione dei tessuti. Sono quindi preferibili cosmetici che impiegano oli vegetali al posto della vaselina e paraffina. Per cui i cosmetici naturali dovrebbero avere all’inizio dell’elenco degli ingredienti, oltre all’acqua, i nomi in latino degli oli vegetali.

Non possiamo pretendere di essere esperti in cosmetologia, ma con qualche piccola indicazione possiamo avere più consapevolezza di ciò che stiamo acquistando.

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Fonte “Per una pelle sana e perfetta” di Alessandro Gornati Naturopata

 

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